Studio legale Baccaredda Boy

Diritto penale alimentare

Il diritto penale tutela anche la sicurezza alimentare, colpendo manomissioni alla sicurezza dei prodotti, sia assicurando la regolarità dell’industria alimentare e del suo commercio. Tema connesso alla sicurezza alimentare è quello della tutela dei prodotti genuini, appositamente dotati di segni distintivi (quali le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche ecc.) che ne garantiscono la provenienza e la corretta lavorazione nel pieno rispetto dei disciplinari di settore.

Quanto all’aspetto della sicurezza alimentare, esso coinvolge tutti gli aspetti della filiera agroalimentare, che dalla selezione dei prodotti arriva sino alla distribuzione e alla vendita degli alimenti, passando per la lavorazione, la trasformazione, il trattamento, il confezionamento e la conservazione. La legge 30 aprile 1962, n. 283, disciplina specificamente le norme igieniche in tema di produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, prevedendo una serie di contravvenzioni che sanzionano penalmente alcune violazioni igienico-alimentari.

I reati alimentari

Il diritto penale degli alimenti non può prescindere però dalle norme contenute nel codice penale il cui libro II, titolo VI, dedicato ai delitti contro l’incolumità pubblica, prevede una serie di delitti che tutelano i prodotti alimentari dal punto di vista sanitario:

  • avvelenamento di acque o di sostanze alimentari (art. 439);
  • adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari (art. 440);
  • adulterazione o contraffazione di altre cose in danno della pubblica salute (art. 441);
  • commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate (art. 442);
  • commercio di sostanze alimentari nocive (art. 444).

Quanto alla tutela delle denominazioni ed indicazioni tipiche e protette, la normativa è da anni disciplinata non solo a livello nazionale ma anche europeo: ciò ha comportato l’introduzione di nuove fattispecie di denominazione protetta (si pensi alle indicazioni di prodotti DOP, IGP, STG, di provenienza europea e destinate a molteplici prodotti agroalimentari, che hanno affiancato le tutele tradizionalmente rilevanti per il settore vinicolo a livello nazionale). Anche in conseguenza di questa evoluzione sovranazionale, molteplici sono le fattispecie di reato introdotte negli anni, anche all’interno del nostro codice penale, che possono essere rilevanti. Si pensi per esempio a:

  • frode nell’esercizio del commercio (art. 515);
  • vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516);
  • vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517);
  • fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter);
  • contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater).

L’assistenza legale

Lo Studio Legale Baccaredda Boy si occupa di molteplici tematiche riguardanti il diritto penale agroalimentare, caratterizzate da elevata complessità normativa ed investigativa, fornendo assistenza legale nell’ambito di procedimenti aventi ad oggetto sia casi di contravvenzioni igienico-alimentari previste dalla citata legge n. 283 del 1962 che le più gravi fattispecie delittuose previste dal codice penale.

Lo Studio Legale Baccaredda Boy offre inoltre la propria consulenza professionale ad una nota casa vinicola.